LA NOSTRA STORIA

Un’intuizione, una passione, coltivata dentro la dinamica di un’amicizia.

Uno stile di vita dal 2008 ad oggi

10 anni di storia, di amicizia, musica e avventure

Era il 15 luglio 2008 e l’attrazione per la musica si faceva viva nel cuore di quei ragazzi, e come la vita ha bisogno di un corpo quella passione aveva bisogno di un luogo, un luogo che fosse più di una semplice sala prove, un luogo che si lasciasse plasmare dalla loro fantasia, che rispondesse all’appello del loro desiderio.

 

Quel luogo si è concretizzato nelle mura di una stanza in un vicoletto ribassato della piazza, che ci ha messo ben poco a conquistarsi un appellativo fisicamente immediato: LaSotto, un posto posto là sotto, mura che hanno accolto il desiderio di imparare a suonare, di cogliere un’opportunità, di tuffarsi in un’esperienza.

E’ iniziato tutto come per gioco, e dunque come meglio non poteva iniziare.

Dopo un anno e mezzo quella piccola stanza, forte dell’originalità che conteneva, attraeva sempre più ragazzi e da quel luogo di musica che era diveniva sempre più una valida scelta per spendere il proprio tempo libero. Oramai tutti si erano affezionati a quella stanzetta, e dopo poco era chiaro che, proprio per l’attrazione umana che esercitava, occorresse più ossigeno.

“Michè, ma perché non provate a utilizzare la cantina? Sarà pure messa maluccio ma c’è più spazio.”

Il suggerimento della mamma di michele ci ha messo pochissimo a passare dall’ascolto all’applicazione.
Il suggerimento della mamma di michele ci ha messo pochissimo a passare dall’ascolto all’applicazione.


Quella cantina, che di lì a poco avrebbe cambiato nome (vi lascio immaginare il sostituto) era messa male, e non per scherzo, o per il gusto di voler per forza esagerare: legna, fieno, vecchi arnesi, travi e persino una moto d’epoca.

Amicizia e musica, il centro di tutto

Questo luogo ci ha fatto vivere tante esperienze, ma soprattutto ci ha fatto creare dei legami superlativi che ancora oggi sono forti

C’era forse un’unica cosa più evidente di quel casino: tutto era bene togliere di quel che stava lì, tutto era bene aggiungere di quel che non c’era. E così, piano piano, si costruiva: scaffali, tavolini, sedie, comodini, appendi abiti e poi batteria, amplificatori, chitarre: tutto era buono, tutto andava bene, tutto era utile perché anche se vecchio LaSotto rinasceva e andava a costruire qualcosa.

Dopo poco si presentò la necessità di affrontare le prime prove, e non mancarono tante difficoltà: dal serbatoio “difettoso” al conseguente allagamento, dalla porta trovata ripetutamente spaccata ai più disparati imprevisti e problemi di gestione di un bene che diventava sempre più prezioso.

Aumentava sempre più il traffico di ragazzi affascinati e curiosi di questa realtà, che genera e allo stesso tempo si nutre di un entusiasmo così.

Ognuno vivendo LaSotto ha avuto modo di portare qualcosa di suo, dalla semplice ed essenziale presenza fino a strumenti, scritte, disegni, oggetti utili e di abbellimento, ma anche cibo e bibite da condividere.

LaSotto ha ospitato feste d’addio e di benvenuto, brindisi per diplomi e lauree, ha visto nascondersi nel buio decine di persone pronte a urlare “Sorpresa!”, bottiglie stappate e lacrime strappate, ha accolto gioie e accarezzato tristezze di chi s’affacciava per una birra e per fare due chiacchiere.

LaSotto ha ascoltato il rombo della batteria, la gravità del basso, gli accordi della chitarra la delicatezza della tastiera, e ha unito queste vibrazioni sotto il segno di un unico suono.

LaSotto ha conosciuto le stalle e le stelle, l’ordine e il caos, il lezzo di polvere e macerie e l’odore di quella pittura che profuma di rinnovamento. Ha visto comodini riempiti e scatole svuotate, chiavette ingombrate e casse indaffarate, sempre attive a generare quella musica che ha accompagnato quasi ogni gesto.
Poter uscire di casa e recarsi in un luogo sapendo che c’è qualcuno con cui parlare, suonare, giocare alla playstation o vedere un film è una possibilità di vita che LaSotto ha contribuito a rendere realtà semplicemente stando lì dov’è: dove potrebbe non esserci, e invece c’è.

Un luogo d’incontro che c’è dove potrebbe non esserci nessuno.
LaSotto è una storia fatta di volti, di emozioni, di amicizia, di passione per il paese che la ospita. Ed è una storia che guarda con gratitudine e fierezza al proprio piccolo passato e che sa che c’è ancora tanta strada da fare, tanto da costruire, che ci sono tante persone da incontrare e tanti momenti da vivere.
La creazione dell’associazione è l’espressione di una vita, un passo inevitabile di espansione e di condivisione di un’esperienza: quella di tutti i giorni di LaSotto, quella che abbiamo provato a raccontare.
Scritta da Walter Lisi